La nostra mission

Oltre la violenza che è ignoranza Non è difficile da capire che bisogna andare oltre la violenza. E come si fa? Basta prendere una posizione. L’indifferenza è letale. L’indifferenza fa fare la fine della rana bollita.

Il principio della rana bollita e il popolo senza nessuna opposizione

Immaginate in un pentolone pieno d’acqua fredda, nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto l’acqua diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda, un pò più di quanto la rana non apprezzi. La rana si scalda un pò tuttavia non si spaventa. Adesso l’acqua è davvero troppo calda, e la rana la trova molto sgradevole. Ma si è indebolita, e non ha la forza di reagire. La rana non ha la forza di reagire, dunque sopporta. Sopporta e non fa nulla per salvarsi. La temperatura sale ancora, e la rana, semplicemente, finisce morta bollita. Ma se l’acqua fosse stata già bollente, la rana non ci si sarebbe mai immersa, avrebbe dato un forte colpo di zampa per salvarsi. Ciò significa che quando un cambiamento viene effettuato in maniera sufficientemente lenta e graduale sfugge alla coscienza, e non suscita nessuna reazione, nessuna opposizione.

(Noam Chomsky)

L’ignoranza sta nel fatto che non siamo consapevoli del nostro incatenamento alla realtà così come ce l’hanno insegnata e di conseguenza siamo costretti a comportamenti che altrimenti come esseri umani liberi non avremo ma scelto. Un essere umano nuovo si deve ancora creare Perché ognuno di noi è una grande forza…. ma una forza, se incatenata, mancherà di rispetto a se ed agli altri e chi si violenta, farà la stessa cosa con altri. E così vediamo solo questa realtà, con pochi punti di vista, ma ancora siamo agli albori della costruzione, c’è ancora tanto da fare. L’evoluzione dell’essere umano dipenderà dall’estetica e dalla bellezza dei propri atti. Il rumore della violenza è così assordante, che siamo costretti a tapparci gli orecchi, stringere i denti e andare avanti. Adesso è solo sopravvivenza. Come può l’essere umano avere l’ispirazione per la bellezza affogato in questo rumore e dolore? Come può considerare sacra la propria vita e trattarsi con massima cura, con attenzione, con gioia? Ogni atto che noi compiamo nella nostra vita anche quotidiana dovrebbe essere una fine ricerca estetica: un poeta non metterebbe le proprie parole a caso, nemmeno un pittore le sue pennellate, ne un musicista le sue note…. perché dovremmo farlo noi con la nostra vita? Ogni nostro attimo dovrebbe essere la costruzione di un’opera d’arte. Oltre il pensiero comune, facendo cultura. Una cultura Oltre. La nostra mente ha bisogno di armonia, altrimenti non si può evolvere, non può diventare saggia. Intelligente si, ma non saggia! Si può avere tutti i dati che si vuole, si potrà anche essere velocissimi a processarli e metterli insieme. Potremmo inventare qualsiasi cosa, la più sofisticata (che poi sarà solo un’evoluzione consequenziale), ma senza saggezza resteremo solo primitivi che useranno il touch al posto della clava per uccidersi. La saggezza è una facoltà interna, è un’evoluzione della mente e si da solo in assoluta assenza di violenza, perché la mente non può tollerarla. Ed anche se a subirla sono le persone dall’altra parte del globo, è uguale: siamo cellule parte di un corpo solo.

Oltre tutto quello che c’è di disumano Veniamo a noi!

Inutile elencare tutte le violenze psicologiche e sociali nelle quali siamo immersi. Da notare che sono di più di quelle che crediamo, perché alcune sono radicate nella nostra memoria storica e culturale. Comunque è meglio capire come superare questo enpass umano ed andare oltre! Sicuramente bisogna studiare le cose del mondo come e perché sono nate, perché funzionano così, perché noi rispondiamo così, e chi siamo e dove vogliamo andare. Per fare questo bisogna avere il tempo per studiare, pensare e confrontarsi. E’ necessario per la vita. Questo progetto nasce anche per questo, studiare, pensare e confrontarsi. Questo si chiama coltivare il corpo, la mente e lo spirito. Sullo spirito (questo sconosciuto) ci sarebbe da parlare tanto e lo faremo: di certo non ha nulla a che fare con le religioni come sono adesso, ma è strettamente collegato proprio col l’evoluzione della mente e con potenzialità inespresse dell’essere umano. Per coltivare il corpo, s’intende, liberarlo da quelle tensioni viscerali, terribili, delle quali non ci accorgiamo nemmeno, perché sono costanti da tutta la vita. Queste tensioni sono “il tenere la violenza”, “sopportarla” ecc.. Quando il corpo non ce la fa più, si ammala. Ogni malattia è il nostro corpo che si ribella. Una delle cose principali sulla quale riflettere è come si è innescata questa spirale di violenza.

Oltre l’economia

Sicuramente il denaro è una delle violenze fondamentali. L’avere, il possedere, il prestigio, trasformare le persone in cose. Cose a proprio servizio. Per la propria grandezza o per essere accettati o per essere apprezzati o amati…. Tutto è molto complicato, tutto da studiare. Ma se non fosse così il mondo sarebbe già un altro. Tocca a noi darci da fare. Tutte le volte che un gruppo alza la testa e cerca di trasformare, poi ricade negli stessi errori e si riforma in piccolo, lo stesso sistema dal quale è nato e con le stesse dinamiche. Così fallisce … oppure avanza, ma di poco. Per questo è molto importante studiare, sapere bene qual è il sistema che non ci piace e le sue dinamiche. In questo sistema l’essere umano non vale niente tutto è sottomesso al profitto. Siamo solo consumatori di cibo schifezza che ammalandoci compreremo medicine schifezza. A tutti servirebbe solo coprirsi per il freddo, mangiare cose buone e sane, avere un tetto sulla testa e soprattutto affetto … tutto il resto è superfluo, il valore che è stato dato alla moda, all’apparire, sono solo strategie del profitto. Nessuno ci vorrà più bene davvero per come siamo vestiti, per la macchina che abbiamo o per la casa più bella. O per il corpo più bello o più magro. Quello non sarebbe comunque bene vero. Infatti alla fine nessuno è felice e aumenta la depressione, le malattie e il consumo di cure e medicine. E la sanità è uno dei businnes più grossi. Ma altri stanno anche peggio, quelli che devono morire di stenti (di guerre, di fuga) per produrre o estrarre appunto quelle schifezze che servono a noi. Non ci sarebbe un tantino da indignarsi?

Oltre la paura

prendere coraggio e costruire nuove realtà Avevo al max 13 anni e scrissi questo tipo di modello economico, perché anche allora non mi andava giù questa situazione (e ancora mi chiedo come mai pensavo queste cose a quell’età): “si leva il denaro dal mondo: tutto è gratuito, tutto a scambio. Ogni persona lavora un turno di 4 ore e farà il lavoro per il quale avrà passione. Le passioni si coltivano da bambini in luoghi molto belli grandi luminosi, con grandi biblioteche (ai tempi non c’erano i computer ma ora si e ce li metto), laboratori, dove imparare tutto sperimentando. Ogni persona avrà una casa con le stanze adeguate alla sua famiglia. Quando un membro della famiglia se ne vorrà andare avrà una casa adeguata. E la famiglia d’origine avrà una casa un po’ più piccola. Chi vorrà avrà il suo orto per coltivare le proprie cose o in comune. Per fare la spesa comunque basterà andare al supermercato a prendere tutto quello che serve. Le auto che non saranno più a benzina perché nel frattempo si sarà inventato qualcos’altro (tipo ad acqua?) e le bici, le moto ecc ognuno la prenderà sotto casa e andrà dove vorrà andare e la lascerà li e poi quando dovrà tornare ne prenderà un’altra a caso. Ci saranno tante invenzioni a favore dell’essere umano, tutti avranno sempre il meglio e tutto sarà sempre più automatizzato per rendere la vita più semplice ed avere sempre più tempo per studiare ed evolvere.” Insomma è ovvio che mi dicevano che era un pensiero ingenuo …. ma io ancora non vedo una cosa che non torna. Ancora penso che in un mondo dove la preoccupazione dell’essere umano è l’altro essere umano, non ci sarebbe nessuna difficoltà a vivere così. Certo in questo mondo di cani rabbiosi …

Oltre è un piano da dove ripartire: scambio di cose, scambio di lavoro

Bene questo progetto è ambizioso, perché vuole trasformare un po’ questa cattiva economia. Non riusciremo magari a trasformare il mondo, ma potremo intanto incominciare almeno un’economia dello scambio. Ci sono molte perone in difficoltà economiche, che con lo scambio di cose e di lavoro, riuscirebbero a vivere bene. Inoltre con l’appoggio, l’affetto di amicizie che nasceranno e gli altri strumenti di studio insieme, queste difficoltà saranno superate. In questo sito potrete mettere tutti gli oggetti e le ore di lavoro che volete scambiare con altri. Alleggerirsi di ciò che non si usa più, ancora buono e bello, ma che potrebbe servire a qualcun altro vi assicuro che fa benissimo alla salute. Tenere, accumulare e attaccarsi, invece fa il contrario. Il costo sarà solo la spesa di spedizione. Nella stessa città invece si scambierà di persona e si approfitterà per conoscersi e chi vorrà potrà formare gruppi di scambio. Le istruzioni di come scambiare sia oggetti che lavoro sono nel sito di scambio. A Firenze a breve ci sarà anche una sede per lo scambio, riciclo e appunto incontri di studio e condivisione, con seminari sulle diverse tematiche qui esposte, formazione al volontariato, alla non violenza, stile di vita, meditazione ecc.. Questo posto deve essere un luogo di scambio anche di idee e di progetti. Ci sarà un fondo in denaro destinato a questi progetti, valutati positivi secondo le finalità dell’associazione. I volontari per questa associazione sono sempre ben accetti.